Questo sito eccezionale ci ha consentito di preservare crus prestigiosi dai danni del tempo. Ciò è senza dubbio dovuto al fatto che i metodi di conservazione privilegiano la tradizione. Infatti qui i transpallet meccanici non hanno ancora sostituito le carriole di legno con cui le bottiglie vengono spostate e depositate… 

Métiers et savoir-faire, caves de l’Hôtel de Paris Monte-CarloLe condizioni ideali per la miglior conservazione dei vini

Le Cantine dell’Hôtel de Paris godono di una serie di condizioni ideali: si tratta d’un ambiente buio, protetto da tremori e rumori, esente da qualsiasi odore, protetto dalle correnti d’aria ma comunque ventilato, né troppo secco né troppo umido, con un grado igrometrico minimo del 75% e soprattutto un temperatura che oscilla lievemente tra i 13 e i 14 gradi. 

 

In quest’atmosfera fresca e silenziosa, sono custodite centinaia di migliaia di bottiglie, che evocano paesaggi, vigneti, castelli e tenute francesi ed esteri, dai nomi altisonanti, come Lafite, Rothschild, Petrus, Cheval Blanc, Yquem, Romanée-Conti, Dom Pérignon o Cristal Roederer. Conservate grazie alle cure attente dello chef cantiniere e della sua equipe, queste bottiglie non rivedono la luce finché non fanno la loro comparsa sui tavoli dei ristoranti del Resort Monte-Carlo SBM, per offrirsi agli sguardi dei convitati, prima di regalargli ogni loro meraviglia gustativa.

 

Le bottiglie sono ordinate per millesimi, coricate all’interno o all’esterno delle loro casse, su circa un kilometro di scaffali, per un totale di quasi 1500 m². Il 77 % dei vini che riposano nelle cantine sono bottiglie destinate all’invecchiamento. Specifiche etichette indicano invece i vini «in rotazione», ovvero quelli proposti negli hôtels e ristoranti.

I diversi mestieri delle cantineMétiers et savoir-faire, caves de l’Hôtel de Paris Monte-Carlo

Lo chef cantiniere si avvale di un’equipe di 10 persone, tutte fedeli alla filosofia della casa: rispettare il savoir-faire ancestrale, non perdere mai di vista il legame tra cantina e ristoranti, sapendo che il patrimonio di cui sono custodi è il frutto del lavoro delle generazioni precedenti, e sarà lo strumento con cui lavoreranno le generazioni future.

 

Oltre agli incontri tra cantinieri e produttori vinicoli, una volta alla settimana si riunisce un comitato di degustazione che comprende acquirenti, cantinieri e chef sommelier. In virtù della varietà e del numero dei partecipanti, tale comitato garantisce la più assoluta obiettività, riducendo al minimo le possibilità d’errore.

Sono proprio questi incontri del comitato di degustazione a creare un’autentica sinergia tra le diverse equipe, fino a costituire una vera e propria squadra permanente capace di dinamizzare le vendite in modo spettacolare.

 

In tal modo cantinieri, chef e sommelier possono elaborare congiuntamente la carta dei vini, in funzione delle pietanze, della disponibilità in cantina e dell’identità di ogni stabilimento del Resort.